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Carlo Manzato




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Consolidamento e restauro della chiesa romanica dei
SS. Nazario e Celso in Montechiaro d’Asti

Soggetto beneficiario Ente Parrocchia dei SS. Bartolomeo e Caterina 
Localizzazione Montechiaro d’Asti,  AT - Bric San Nazario,
Loc. Castel Mairano
Tipologia Chiesa romanica databile all’anno 1074
Categoria lavori Lavori edili,  stradali,  infrastrutturali

Breve relazione storica.

La leggenda attribuisce la fondazione di Montechiaro d’Asti a tre cavalieri Mairano, Piesenzana e Maresco di ritorno dalle crociate.
L’unica considerazione che conforta questa leggenda è la denominazione della località "Castel Mairano" dove sorge l’attuale chiesa romanica, ad abside semicircolare e campanile a due piani di bifore, dedicata al culto dei Santi Nazario e Celso, appartenente secondo il Porter, alla cosiddetta "scuola del Monferrato", ascritta al secolo XII dallo studioso americano.
Nel Luglio del 1585, nella relazione per la visita di Mons. Peruzzi si legge che il vescovo visitò la chiesa e che in essa non si esercitava la cura delle anime per la distanza dal concentrico. Analoga considerazione si trova nella visita pastorale di Mons. F. Panigarola del 10 Luglio 1588.
Alla lontananza della Chiesa di S. Nazario dal concentrico si deve la conservazione del monumento e la mancanza in esso di una fase barocca.
Il 20 Agosto 1824 un economo parrocchiale riferiva al Vescovo di Asti le condizioni nelle quali si trovava la Chiesa e chiedeva di poterla riattare. I lavori vennero eseguiti ma risultarono insufficienti, perché nel 1845 Mons. Artico visitò la Chiesa e la trovò cadente.
L’arciprete D. Giuseppe Aluffi fece allestire dal Geom. Francesco Garoppo un progetto di sistemazione.
Nel 1847-1849 infatti vennero svolti ingenti lavori, consistenti nella demolizione e ricostruzione dell’abside e dei fianchi nord e sud della chiesa; il paramento murario dell’abside venne smontato previa la numerazione dei conci e poi rimontato con un intervento di anastilosi.
I lavori terminarono nel 1849 e il 1° agosto 1852 l’arciprete benedì la chiesa.
Ulteriori lavori di restauro vennero eseguiti nel 1929 (sottomurazione del campanile, rifacimento di volte, esecuzione di intonaci, tinteggiature).
Nell’autunno del 1981 stante la necessità di intervenire con un consolidamento fondale venne realizzata un’accurata indagine geognostica. L’intervento, attuato nel 1982, comprese il consolidamento strutturale del campanile mediante 7 ordini di cerchiature ed il consolidamento fondale sia del campanile che della chiesa mediante micropali.
Nel 1993 si è intervenuti sulle fondazioni, con scavo archeologico e lavori di restauro della facciata della chiesa.

L’attuale progetto prevede:

Ultimazione del restauro del campanile con un lavoro di consolidamento delle arenarie, di sigillatura delle crepe e di stuccatura delle porzioni corrose dei giunti.
Interventi di consolidamento strutturale della chiesa, in particolare alla volta, nonché di risanamento del tetto.
Rifacimento all’interno della chiesa della pavimentazione ed il ripristino degli intonaci.
Operazioni di consolidamento delle arenarie, di pulizia dalle muffe e licheni e di stilatura dei giunti ai paramenti esterni della chiesa.
Sistemazione esterna con canalizzazione delle acque al piede dell’edificio e nell’intero dosso su cui sorge, nonché il consolidamento del dosso tufaceo stesso, con opere di ingegneria naturalistica e riporti di terreno.

Informazioni supplementari:
Arch.   Fabrizio Muratore   
E-mail:muratore@tin.it


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